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...Sono una bambina capricciosa e sognatrice,
una ragazza complicata e lunatica,
una donna che sta' nascendo e si fa forza per affrontare il peso della vita.


mercoledì 5 agosto 2015

"Polemica"

Ne parlo oggi e probabilmente sarà la prima e l'ultima volta in cui lo faccio.

Ho sempre - volutamente - parlato dei DCA (disturbi comportamento alimentare per chi non lo sapesse) nell'ambito fondamentale per me, quello interiore. Quello composto da una miriade di sensazioni negative, il nervosismo, l'ansia, la solitudine, la tristezza, l'apatia, la noia, i sensi di colpa, la leggerezza e le illusioni.
Ho sempre osservato l'anoressia (sugli altri disturbi possono dire relativamente poco, se non quello che leggo non avendoli mai vissuti, preciso inoltre che ho conosciuto “soltanto” l'anoressia nervosa restrittiva) come una problematica esistenziale.
Amo infatti definirla con un'espressione un po' forte: “Cancro dell'anima”.
Ad alcuni tale frase pare troppo forte e irrispettosa verso altri tipi di malattie, ma non si vuol paragonare nessuna patologia ad altre, credo piuttosto che si vada ad evidenziare bene il concetto di sofferenza interiore, ad di là di un corpo fortemente magro o troppo grasso a cui ci si trova davanti.

Trovo altamente superficiale, sbagliato, bigotto parlare dei DCA soltanto attraverso foto, peso e taglie. E' l'atteggiamento tipico della società odierna, quella per la quale se sei anoressica è perchè volevi somigliare alle modelle taglia 36/38.

Eppure, dopotutto questo discorso, voglio comunque soffermarmi un po' sull'estetica, sul peso, sui kg.
Entriamo nell'argomento più "stupido", forse, della malattia, quello per cui me ne vergogno.
Perchè sì, mi vergogno di contare le calorie che ingurgito, di mangiare normalmente e non vedere l'ora di bruciarle. Come mi vergogno di pesarmi tutte le mattine, dopo un gelato, dopo l'attività fisica, di guardare l'etichetta dei prodotti confezionati, di sfregarmi la pancia e le cosce in preda al panico dopo aver visto un numero più alto sulla (dannata) bilancia.
Provo vergogna quando guardo una ragazza parecchio in carne passarmi accanto e provare paura di diventare come lei.
Lo trovo terribilmente sciocco, immaturo, banale, insensato, schifoso.
Eppure lo faccio. Quotidianamente.

E mi sento ancor più stupida se penso di essere caduta (e intrappolata) in questa rete infernale, troppo intrecciata da non riuscire a slegarla.
Guardandomi allo specchio provo sensazioni differenti, a seconda del momento.
Quella del disgusto a seguito di una cena abbondante, o quella estrema, di completa pietà, mentre guardo le ossa non sporgere più come prima e me ne rattristo.
Mi domando per quale motivo sento l'esigenza di essere magra, di avere la pancia piatta, le gambe snelle e le ossa che spuntano.
Che sia solo il frutto di una immensa insicurezza e scarsissima autostima per me stessa? La ricerca di una accettazione? Non credo.
A dir la verità spero ci sia molto di più.

Poi faccio la cyclette, vado in palestra, cammino, studio/lavoro, sbrigo faccende.
A volte tutto in una sola giornata, pensate che “fenomeno”. (ovviamente sono ironica nella tragedia)
Prima facevo tutto campando quasi ad aria. 
Minestra (senza pasta), anguria, verdure e uno yogurt la mattina. 
In alcuni casi mi concedevo una fetta di pane.
Adesso mangio, circa 2000 calorie al giorno, seguo spesso la dieta, ma mi muovo comunque come una atleta olimpionica.
Mangio per bruciare, non per gustarmi i cibi, non per stare allegramente con la gente, non per stare in salute. Mangio perchè tanto poi mi muoverò.

Che esistenza misera, vero? …

E mentre faccio la cyclette, in questo caldo pomeriggio del 5 Agosto 2015, mi ritrovo davanti le ennesime foto postate sui social network di magre. “Magre da far paura”, come molti esclamano.
Fashion blogger famose, non faccio nomi, ma tutti voi (o quasi!) le riconosceranno in foto.
Mi capitano sott'occhio pure i migliaia di commenti del popolo della rete, sempre più paragonabile ad un branco di pecore incattivite o con i prosciutti sugli occhi.
Leggo le decine di offese alternate alle altrettante lodi verso tali ragazze...
Frasi forti, maleducate e superficiali, del tipo: “Mangiati un panino”, “Bella... anoressica, “Fai paura, fai senso!”, “Vatti a curare”, “Sei una malata..”, magicamente intervallate da elogi tipici delle divinità: “Sei meravigliosa”, “Hai un fisico da urlo”, “Stai proprio bene, vorrei essere come te”.
, “Sei un esempio da seguire”, “Sei perfetta”.

E mi chiedo come possa succedere tutto questo.

Mi chiedo come possano esserci persone talmente cieche da non vedere che quello non è un modello da seguire. Che quello non è da imitare, tanto meno da considerare perfetto.
E non sono solo dodicenni incallite a crederlo, ma persone adulte, donne e uomini.
Mi chiedo anche come possano esserci persone tanto maleducate da pubblicare centinaia di offese, brutte espressioni gratuitamente, senza conoscere il soggetto in questione.
Tutti a scagliare la pietra contro “la peccatrice”, contro chi può (può perchè chi può dirlo con certezza? Io no sicuramente.) avere il peccato di essere malata e di non rendersene conto, tutti bravi, perfetti, sani... beati loro.


Mi domando come si possa arrivare a sponsorizzare certe tipologie di fisico (non solo magre, anche quelle taglie forti, troppo forti se ci atteniamo al normopeso), a fare business su questo e a non rendersi conto di sbagliare, di mandare messaggi completamente errati, di fare finta di niente, pensando solo al lucro, alla popolarità e condivisione che ne escono fuori.

E non è questione di “farsi condizionare” (c'è chi è tranquillo con sé stesso e se ne frega di avere una taglia 38, ok), è proprio questione di vivere all'interno di una società malata



Una società che ti opprime con i suoi modelli di perfezione da seguire fin dalla nascita, e lo fa ovunque, tv, internet, cartelloni pubblicitari.
Quella perfezione fisica che ti uccide ogni giorno di più, omologandoti e facendoti credere che se sei bella/o puoi fare tutto. Che ti meriti tutto, che avrai gli occhi puntati addosso, troverai l'uomo/la donna della tua vita, avrete figli, sarete la famiglia del mulino bianco e sarai sempre felice, a giro per il mondo, con il perizoma sulle spiagge dei Caraibi, a far serata a Ibiza e con il trucco impeccabile anche mentre dormi.

Più guardo queste ragazze e più ho la tristezza addosso.
La tristezza per ciò che stanno diventando, con o senza un DCA.
(a guardarle bene, se le foto non sono modificate, effettivamente mi ci rivedo... rivedo la me stessa durante il sottopeso grave di un anno fa, quella dei 43 kg per 173 cm, con le gambe a “stecchino”, la faccia ristretta e le ossa in fuori. Ovviamente non avevo le tette rifatte, quelle erano quasi scomparse, ma questi son dettagli)

Troppe persone schiave di un sistema illusorio, falso e meschino a cui è sempre più difficile scappare o rimanere indifferenti.


Accetto ogni vostra critica alla mia polemica, non volevo offendere nessuno, tanto meno chi è affetto da DCA. 

Ciao a tutti,
Ilaria.



25 commenti:

  1. Il problema grosso è la pressione con cui tutti noi viviamo i giudizi esterni - che abbiamo visto possono essere cattivissimi - e che non ci permettono di analizzare noi stessi con obiettività e ci spingono ad assomigliare a modelli distanti anni luce portando a perdere ciò che siamo davvero.

    L'influenza esterna è inevitabile e nessuno di noi ne è immune.

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    1. Che l'influenza esterna sia inevitabile, Mareva, non ho dubbi.
      Tutti noi, volenti o nolenti, ci guardiamo attorno, seguiamo le mode.
      Ma alcuni messaggi non dovrebbero essere mai trasmessi all'esterno, per nessun scopo, che sia lucro, esibizionismo, carriera, ricerca di gloria o altro.
      Perchè quando poi tali messaggi entrano in circolo, non si riescono più a fermare. E la società odierna ne rappresenta il (tragico) prodotto.
      Grazie :)

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  2. Non hai scritto nulla per cui ci si possa offendere Ilaria, anzi.
    Trovo che tu abbia ragione e mi chiedevo proprio poco fa perché le persone comuni (non vip, non fashion blogger, gente qualsiasi) senta l'immenso bisogno di proporsi costantemente nel magro e nel grasso che sia, per dimostrare agli altri che convivono bene con sé stessi.
    Cioè, ma son un po cazzi tuoi.
    Altri dovrebbero essere i modelli da seguire, le cose a cui dare valore e importanza. Il corpo dovrebbe essere un mezzo da tenere in salute (certo, se è bello tanto meglio, ma le mille foto a chiappe al vento anche no), non il solo elemento per giudicare qualcuno!

    Non tutte possono essere Naomi Campbell e nemmeno Margherita Hack, d'accordo, ma se qualcuno lasciasse perdere la prima per ispirarsi alla seconda? Se contasse anche qualcosa di diverso per una donna?
    Adesso sono off topic, scusami.
    Ma comunque sì, che necessità c'è di prendere una tizia e descriverne la fisicità con cattiveria (da un lato e dall'altro), facendola nera?
    La fiera del bestiame proprio.
    Ormai la massa ha preso il potere e alla berlina ci mette chiunque non sia patinato.

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    1. Non sei andata off topic, Kore. Sei arrivata ad un argomento molto vicino alla tematica da me intrapresa, diciamo che ci si arriva per vie secondarie.
      Sono proprio i modelli da seguire, messi al centro dell'attenzione, proposti come fondamentali, unici, perfetti ad essere assolutamente sbagliati. Si da' proprio valore a cosa alquanto superficiali, tutto improntato all'apparenza, senza mai curare la sostanza.
      In fondo il nostro cervello, i nostri organi interni, necessitano di cure al pari (probabilmente ancor di più) di tutto ciò che abbiamo all'esterno...

      E comunque trovo che le persone (sopratutto su social ntework) tendono fortemente ad esibirsi, a convincere gli altri (e sè stessi) di stare bene così come sono...

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  3. Sai, spesso non ce ne rendiamo conto "noialtri", ma è troppo facile per chi sta dall'altra parte della bilancia (appunto) giudicare un chilo di troppo o un chilo in meno. Siamo tutti ossessionati dai modelli televisivi e non, e anche inconsciamente non riusciamo a rinunciare a qualcosa che sembra rassicurarci. Continuano a dire che la bellezza è quella interiore ma poi ci facciamo mettere i piedi in testa da quella esteriore. Poi c'è la malattia, e quella è un altro paio di maniche, è diverso, è un vero cancro, appunto. Perché la malattia ti consuma prima il cervello e riesce a prendere ogni debolezza e non è facile non ascoltare le critiche fuori di chi non sa. Le anoressiche sono quelle donne che hanno più fame di tutte, leggevo da qualche parte una volta. Sono affamate di sentimenti.

    Un bacio

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    1. Lola, grazie del commento.
      Ci facciamo mettere i piedi in testa dalla bellezza esteriore semplicemente perchè è la società che ci esorta continuamente a farlo.
      Ovunque ci giriamo abbiamo immagini perfette, corpi distesi, tonici, visi giovani e candidi.
      Ci ritroviamo fregati da una imposizione sociale a cui siamo costretti, senza neanche accorgercene. Vittime che pensano di essere i protagonisti.

      Sull'anoressia è vero, è una patologia molto difficile da trattare, sia per il paziente che per chi cura, per chi sta attorno... (come tutte le malattia mentali direi)
      Quello che ho capito, con il tempo, è proprio questo immenso dolore, corredato da incolmabili mancanza di amore... di tutti i tipi.

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  4. Sono d'accordo con te, queste due famose ragazze sono un esempio pessimo( fisicamente intendo), a me non piacciono nè le persone troppo magre nè le persone troppo grasse. Ultimamente ho anche visto in rete che volevano far passare per bellezza "curvy" una persona chiaramente obesa e non nel senso dispregiativo ma in quello scientifico.
    Il troppo storpia, in tutti i sensi.
    Non sto a dire che la bellezza è solo quella interiore, non ci prendiamo in giro, io sono la prima che se vede una persona brutta lo nota, l'aspetto conta è vero ma non è la cosa fondamentale.
    Siamo un binomio, corpo e mente.
    Anche io anni fa ho avuto disturbi alimentari, vivevo solo di latte, al mattino latte e alla sera latte, nell'ora di pranzo massimo qualche frutta; ho perso davvero molti kg eppure io non ero grassa prima, ma tutti mi riempivano la testa per il mio sovrappeso e ho iniziato ad avere disturbi.
    Adesso ho preso kg ma sono normale, e quando incontro qualcuno dicono che sono ingrassata, bhè ci credo non sono più una stecca che cammina.
    Ma MENEFREGO.
    Sto bene con me stessa e non intendo perdere peso, ho troppa paura di avere di nuovo quei disturbi, e sinceramente non ne vale più la pena.

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    1. Brava anello a pois. Sono contenta per il tuo traguardo, per essere arrivata ad accettarti, a fregartene dei giudizi altrui.
      Io sono meno succube di prima, ma sempre molto pendente a "cosa pensano di me gli altri".
      Sono sempre stata normopeso, e non per vantarmi, ma avevo una discreta attenzione dai ragazzi... Pur non essendo la figacciona di turno.
      Desideravo perdere solo 4 kg, arrivare a 55 (ora sono a 54 e non mi piaccio comunque) e invece nel giro di... mm.. 8 mesi, sono giunta a 43 kg.
      Qualcosa è scattato, ma non ti so' dire sinceramente i motivi, tanta sofferenza, di questo ne sono certa.

      Che ci sia forte insicurezza, paura dell'opinione sociale, mancanza di autostima... si. In questo do' colpa alla società, al modo in cui sponsorizza il corpo (sopratutto femminile), ai modelli imposti, all'importanza che viene data all'aspetto esteriore.
      Poi l'anoressia è molto di più, come qualsiasi altro DCA.

      Grazie mille!!! Un bacio!

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  5. E' una riflessione giusta quella su cui poni l'accento. Io penso che fin quando ci saranno modelli da seguire rigidamente ci sarà qualcuno che sentirà di dovergli somigliare. E poi ci sono quelli che non vogliono somigliare a nessuno ma che ugualmente smettono di mangiare nella speranza di sparire, di annullarsi. Ogni storia è a se stante ma indubbiamente ci sono dei punti comuni sui quali si dovrebbe riflettere.
    Un abbraccio grande.

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    1. Gia' Dama...
      Io non volevo somigliare a nessuno, non volevo omologarmi a quelle ragazze perfette fisicamente e vuote dentro, volevo stare bene ma odiavo la mia immagine riflessa.. odiavo il carattere, la fragilità, i silenzi, gli sbagli da me commessi...
      E boh, chissà per quale motivo, ho pensato che dimagrire potesse portarmi ad eliminare tutto il marcio, tutta la tristezza interiori.
      Tuttavia, seppur non volevo diventare una modella, non volevo avere un fisico perfetto, mi sono ritrovata a dare una esagerata importanza a tutto ciò che ne riguarda.
      Colpa mia, ok.
      Ma credo che l'influenza della società, l'opinione altrui, le foto che ovunque sbattono davanti possano rendere le persone ancor più fragili, possano condizionare e aiutare a sprofondare.

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  6. Ho amato questo post, mi hai tolto le parole di bocca! Ci sono tantissime cose da dire e sarebbe un discorso davvero troppo lungo... Ma non sai quanto mi sono ritrovata in certe frasi, all'inizio del post.
    Io davvero spero che dietro la malattia di celi altro oltre alla PROFONDA insicurezza e disagio che abbiamo verso noi stesse, penso non sia così semplice... "Basterebbe" accertarsi se fosse così! Forse non lo voglio nemmeno sapere che c'è di altro dietro... Forse non si può proprio sapere! Una ragazza al centro ha detto: "come si fa a trovare una ragione? Alla fine non esiste nemmeno, non esiste una ragione!" E penso che forse abbia ragione lei, c'è una parte che non potremo comprendere mai...
    E per l'espressione "il cancro dell'anima" condivido ogni singola parola, esatto non si tratta di un confronto tra patologie, rende l'idea di quanto in realtà si soffra, di quanto anoressia,bulimia, DCA non siano modi per essere delle modelle taglia 38 o fashion blogger, ma un modo per anestetizzare quella sofferenza, anche io l'ho sempre intesa come una problematica esistenziale, non potevi trovare termine più adatto! Per chi ci è dentro ai DCA, è diverso; e provo una grande tristezza quando leggo commenti del genere sulle fashion blogger, perché a patto che abbiano davvero un disturbo, - e che non sia puro esibizionismo... - la cosa triste è che la gente si sofferma sull'aspetto esteriore ovviamente, non sapendo che la malattia è DENTRO, che è proprio un cancro dell'anima appunto, che anche se si ha un fisico apparentemente normale si è malati, mentre puoi avere la taglia 38 ed essere semplicemente obbligata ad essere magra per lavoro, per ottenere attenzione e fama, quindi denaro.
    Condivido in pieno tutto, è profondamente sbagliato, MALATO, proporre questi modelli e inculcare strane idee nelle persone fuori da quel mondo, perché se è vero che le modelle non sono la causa dei DCA, che sappiamo che è molto molto altro, è anche vero che potrebbero incoraggiare chiunque a prendere quella strada, chiunque abbia già dei problemi e delle debolezze a cui vuole sfuggire, e alla fine si ammala davvero!
    Avrei tantissime altre cose da dire, questo post è stato interessantissimo e pieno di verità!!! Mi ha toccato davvero tanto e mi ha fatto venire in mente tantissime cose da dire, ma soprattutto mi sono ritrovata tantissimo nelle tue parole...
    Un abbraccio fortissimo, bella!!! ❤️

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    1. Grazie mille Kikiiii! Mi hai riempita di complimenti, troppo gentile!!!
      E' un post creato così, in una decina di minuti, scritto di getto di fronte alla visione di tali foto.
      Concordo moltissimo - ed è proprio ciò che volevo far trapelare, sul fatto che i modelli sociali che oggi ci vengono posti dinanzi gli occhi continuamente (mi riferisco a quelli fisici, ovvio) possano condizionare le persone, sopratutto le più fragili, chi sta passando un momento di debolezza. Sentirsi uno straccio, brutto/a, rispetto ai canoni di bellezza mondiali può determinare ancor più insicurezza di quante ce ne sia gia'.
      Ed ecco che possono prendere più vivacità i disturbi alimentari.
      Non sarà la causa principale, nemmeno quella secondaria, ma sono certa che siano un ulteriore aiuto a sprofondare.

      Io invece vorrei tanto sapere i motivi, vorrei tanto sapere cosa c'è sotto la mia anoressia. Provo immensa curiosità, voglia di capire fino allo stremo. E sono certa che delle ragioni ci siano, non riesco a togliermelo dalla testa.
      Penso spesso a quando morirò, che sia tra un anno o sessant'anni, vorrei farlo conoscendomi profondamente, sapendo le cause di questo mio problema esistenziale.
      In fondo mi ha rovinato anni di vita, quelli passati, presenti e forse futuri.

      Un abbraccio a te!!!!!

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  7. A me sale sempre una discreta rabbia quando leggo certi commenti sotto certe foto di fashion blogger e simili. Quelli tipo "mangia qualcosa" o "prima stavi meglio, adesso fai schifo, sembri anoressica". Mi arrabbio perché usare "anoressica" come insulto secondo me è squallido come usare handicappato o mongoloide. Perché potrà anche essere vero che le protagoniste delle foto sono delle esibizioniste che cercano di mettere in mostra la propria ostentata magrezza, ma usare una malattia per insultarle è davvero triste. Nessuno direbbe ad una ragazza troppo magra che sembra una malata di cancro terminale (o magari qualcuno particolarmente maleducato lo fa, ma la percentuale è sicuramente inferiore a quelli che usano "anoressica" come insulto), allora perché tirare in mezzo un disturbo reale, profondo, mentale, per criticare il corpo di qualcuno? Che poi è così, qualche anno fa c'erano Kate Moss e Victoria Beckham ed erano tutte troppo grasse, quest'anno vanno di moda seni tondi e sederi sodi e allora tutti a scrivere "metti su qualche kg" "mangiati un panino", l'anno prossimo chissà.
    L'unica cosa che non passa mai di moda, a quanto pare, è la superficialità.
    Un bacio!

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    1. Gia' Euridice, la superficialità e la cattiveria (aggiungo io) non possano mai di moda!
      Purtroppo chi parla in quel modo di anoressia, o altro dca, neanche si rende conto di cosa potrebbe siano realmente.
      Ma sopratutto è così intelligente da poter esprimere opinioni senza conoscere l'altro.
      Quanta presunzione ignoranza e maleducazione troviamo in giro,tutti hanno la possibilità di dire tutto su ogni cosa ed ecco che si da' spazio a cafonaggine, strafalcioni, offese gratuite e insensate.
      Anche a me ha dato molta rabbia vedere questi commenti, mi si è stretto il cuore proprio perchè me li sono risentiti urlare addosso......
      Grazie, un bacio bella!

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  8. Ti rendi conto Ilaria bella che dopo aver scritto tutto questo tu ti stia avvicinando sempre meglio alla normalità e allontani, questo cancro dell'anima sempre più. Perchè sei precisa, spietata, altamente veritiera in questa società superficiale e mentecatta, che guadra l'immagine, che non fa altro che vedere alla tv " grassi contro magri" o diete drastiche da seguire per non chiudersi in casa,o programmi interminabili di cucina che ti invitano a non mangiare più ...insomma, siamo quello che siamo, non ci facciamo condizionare dalla società intera o ne saremo schiacciati. Tu devi soltanto smettere di pesarti ogni giorno, sentirti in colpa per i kg presi, non curarti di nessuna critica, tu sei tu bella con le tue ossicine, le gambe lunghe-- E pensa che una della donne più belle del mondo era la mia attrice preferita"Audrey Hepburn" e guardala bene tesoro mio, come ti sembra ? troppo magra, troppo grassa..io direi meravigliosa e inimitabile!
    Ti stringo forte!

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    1. La Hepburn cara Nella mi sembra così perfetta....
      Un modello di perfezione che è un po' il motto della mia vita, ma così irrangiungibile...
      L'impossibilità di arrivarci fa un po' di delusione, di rabbia e di sconforto, ma tutti dovremmo accettarci, renderci conto che se non abbiamo un certo pregio, ne avremo un altro.
      E' ciò che vorrei comprendere davvero, non sugli altri, ma su me stessa. Accettarmi e volermi bene, senza pretendere troppo, sforzarmi di migliorare senza combattere guerre impossibile e laceranti.
      Ma è complicato, dannatamente difficile.

      .. Dici che con questo post abbia fatto un passo in avanti? Mi rincuora molto se le pensi. Io non vedo ciò,ma spero di sbagliarmi!
      Un abbraccio, grazie delle tue belle parole...!!

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    2. Si certo dolcissima Ilaira mia, il fatto stesso di essere così critica verso te stessa e così lucida nello stesso tempo, è incominciare ad avere una visione a largo raggio giusta della nostra persona. Non facciamo confronti con altri, ma guardiamoci e sicuramente dobbiamo volerci più bene, anch'io non me ne voglio molto, ma mi rispetto e vado avanti..Camminiamo insieme , vedrai che ce la faremo!
      Bacio speciale!

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  9. Concordo con Kiki, mi hai tolto letteralmente le parole di bocca! Proprio prima di leggere il tuo post stavo non so neppure per quale coincidenza( dato che non la seguo neppure) i commenti sotto l'ultima sua foto pubblicata. E a parte certi commenti che come diceva Euridice sono davvero fuori luogo e maleducati quello che viene da chiedersi, o almeno quello che é venuto in mente a me, é : Perché?
    Non so come spiegarlo, io questi ideali di bellezza che ogni anno escono proprio non riesco a capirli, se poi sono palesemente troppo magri ma non per costituzione, allora subentra anche un po' di rabbia.
    Ti abbraccio forte ❤

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    1. Neanche io segue queste blogger, non ho l'interesse morboso per la moda, per l'aspetto estetico, mi piace ma il giusto, poi mi viene annoia. (come tutto!)
      Ho trovato le foto su facebook, sulla bacheca di un'amica, presa a sua volta dalla polemica fatta da Selvaggia Lucarelli. (La quale non amo particolarmente, per dirla gentilmente)
      La società di oggi ci sta' letteralmente facendo sprofondare in un abisso, secondo me. Un vortice sempre più stretto, dove tutti prima o poi vengono risiucchiati. C'è che ne esce quasi illeso, ma c'è chi non ne esce più... E non ne vale la pena.
      Vivere una vita dietro alle ossesioni, agli ideali errati e malsani, ai modelli da seguire, non è vita..

      Un bacio!

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  10. io questo l ho sperimentato sulla mia persona.. caalcola che io una donna di 43 e un peso di 38 kili ( il che immagina il viso di una donna matura e il corpo di una bambina, per dirl.o con le parole della mia psicologa : sembra grottesco)eppure ho avuto persone( per fortuna poche) che mi dicevano che bel fisico che hai, come hai fatto a dimagrire cosi? che bella che sei.

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    1. Anche la mia terapeuta utilizzo' gli stessi termini! Una ragazza di vent'anni con un corpo di una dodicenne. Mi lasciò stupita, ferita nell'orgoglio di donna "matura" e odio tanto quel corpo esile...
      Io non ho mai ricevuto complimenti durante il sottopeso grave, ma nel sottopeso più tranquillo sì. Molti mi chiedevano come avevo fatto a dimagrire e io banalmente rispondevo "tanto sport e mangio bene".
      E quei complimenti mi facevano sentire bella, desiderata, soddisfatta di ciò che stavo facendo....
      ....
      Grazie Miriam di essere passata! Mi ha fatto molto piacere!

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  11. Argomento importantissimo questo. Trattato in modo lucido, intelligente, davvero consapevole. Posso solo dirti che condivido i tuoi punti di vista, e che spero davvero che le persone si rendano conto che essere "in salute" è tutt'altra cosa, tanto per chi è affetto da questa DCA, affinchè possa trovare la forza di guarirne, e tanto per chi non ce l'ha ma persegue comunque ideali di "bellezza" legati al magro a questi livelli francamente eccessivi.

    Un saluto :)

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    1. Gia', bravo Maurizio "l'essere in salute è tutt'altra cosa". Ed in fondo è proprio l'importante.
      Grazie per il commento. Ho cercato di trattare l'argomento in maniera chiara, pur non essendo brava nell'esprimermi e nel farmi comprendere, capita spesso chi non arrivi il messaggio che intendevo inviare. Per fortuna stavolta è accaduto :)
      Un saluto a te!!!

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  12. Ciao Ilaria, alla fine sono tornata. Questo tuo post racconta una realtà che in molti purtroppo ignorano.
    Non riesco a capacitarmi di come possano esserci persone che elogiano certi fisici, così come trovo profondamente disgustosa la cattiveria di altri, che arrivano al punto in cui risultano aggressivi e offensivi, completamente senza scrupoli.
    Ma insomma, un po' di rispetto e di sale in zucca, no? Non esistono più?
    Mi dispiace tornare a leggerti dopo tanto tempo e scoprire che ancora hai problemi con il cibo.
    Ti stringo forte forte. <3

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  13. Hai scritto bene e giusto,Sei più avanti nel tuo percorso di quel che credi nonostante gli scivoloni che puoi fare.Un abbraccio

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